Da Capo al Fine

Didattica musicale: La riforma dei conservatori, intervista a Giuliano Silveri

Il maestro Giuliano SilveriAi microfoni di Da Capo al Fine, Giuliano Silveri, direttore del Conservatorio di Perugia e uno dei maggiori artefici della Legge n. 508 del 21 dicembre 1999. Ascoltatelo mentre illustra la filosofia, gli obiettivi, i pregi e i limiti della cosiddetta Riforma dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati [15,9 Mb].

 
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6 Commenti

    Interessantissima intervista. Complimenti.

  • Un’intervista davvero utile. Sarebbe interessante ripeterla con le novità introdotte dai successivi decreti ministeriali a completamento della legge di riforma.

  • Ciao, sono un cantante che lavora da anni nel coro del teatro Verdi di Trieste e vi ringrazio per il vostro lavoro e per questa intervista.

  • era ora! Finalmente il punto della situazione in questo delicato campo, in modo chiaro ed esauriente!. Bravi!

  • Non ho avuto l’impressione che l’intervista sia stata molto chiara, anche perchè se ho ben capito esiste un buco legislativo non ancora coperto, anzi coperto in modo il più variegato possibile…. .
    Chiederei anche un’altra cosa , che mi sta a cuore in modo particolare,è il caso di mia figlia di 17 anni, tutti gli studenti che hanno in essere un percorso musicale ,con il vecchio ordinamento,effettuato attraverso scuole civiche con esami effettuati da privatista presso i conservatori, come potranno e verranno gestiti gli esami fin quin tenuti in Conservatorio???.
    Il caso di mia figlia non è l’unico.
    10 anni di pianoforte, quest’anno frequenta il settimo anno, nessuna intenzione di frequentare il Conservatorio, ma desiderio di raggiungere privatamente il diploma come è avvenuto fino ad oggi.Ora si trova con tanti dubbi ed incertezze.All’interno della legge non ho trovato nulla che facesse riferimento a quegli studenti che si trovano a metà percorso ed oltre con il vecchio ordinamento.
    Cordiali saluti
    Maurizio
    Cordiali saluti

  • Salve a tutti è la prima volta che lascio un commento in “Da capo al fine” e la cosa che mi ha spinto a farlo è dopo aver ascoltato l’intervista per quanto riguarda la riforma dei conservatori e devo fare qualche mia osservazione la prima è quando l’intervistatrice fa notare al Dir.Silveri che questa riforma dopo un percorso di studi così completo, rispetto ai diplomati formatisi secondo i programmi ministeriali dei conservatori che tecnicamente erano e sono molto preparati, non tutti secondo me, però molto poveri di cultura musicale, potrebbero essere più visti e preparati da musicologi che non da musicisti e a tal proposito anche a me è venuta la stessa supposizione e quindi la domanda che mi piacerebbe fare al Dir.Silveri: “Perché non si è giunti ad un equilibratura tra i vecchi programmi ministeriali dei conservatori con quelli della nuova riforma?” Questo lo dico perché le materie di studio sono troppe, a volte ripetitive e non danno, a livello di tempo di apprendimento, spazio allo studio del proprio strumento cosa principale e davvero impegnativa e difficilissima. Poi la cosa su cui non sono assolutamente d’accordo è quando il Dir.Silveri fa notare che i Docenti “per principio sono da bravo in su”, qui mi dispiace ma devo dire con tutto il rispetto che il Sig.Silveri sbaglia e cioè bisogna fare una distinzione tra Docente e Bravo Docente perché non è che basta avere il titolo di Docente per essere bravi, Io personalmente di bravi Docenti ne conosco pochissimi, anzi invito il Dir. Silveri a fare una visita nel Conservatorio A.Casella de L’Aquila, al quale sono legato particolarmente, per ricredersi dove Io sono studente da 5 anni e dove ne ho passate di cotte e di crude, dove ho cambiato 3 insegnanti di pianoforte per mie ragioni personalissime e anche e soprattutto proprio per quanto riguarda la preparazione musicale-artistica e tecnica. Naturalmente nel Casella de L’Aquila ci sono anche dei bravi Docenti e ottimi didatti però la mia singolare esperienza mi ha portato a vedere più gente inetta che brava.
    Quindi invito chiunque a non generalizzare la bravura e conoscenza assoluta di certi Docenti facendo di tutta un erba un mazzo, prima di parlare bisogna conoscere e sapere soprattutto bisogna vivere in prima persona certe esperienze quando si fanno riforme e leggi per migliorare una situazione e non per peggiorarla.
    Invito chiunque sia interessato ad andare a leggere un commento fatto da me per quanto riguarda la riforma dei conservatori sul FORUM del conservatorio A.Casella di L’Aquila nella voce “Parliamo di noi”. Franz!

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