Strumenti musicali: Accordatura e intonazione del pianoforte
Come si accorda un pianoforte? Che cos’è l’intonazione del pianoforte? Che differenza c’è tra accordatura e intonazione? Come si diventa accordatori? Per rispondere a queste e ad altre domande, Da Capo al Fine incontra Roberto Valli, tecnico accordatore di pianoforti, e con lui si addentra nei meandri e nei segreti di uno dei mestieri più affascinanti legati al mondo del pianoforte. E’ una trasmissione nella quale, data la sua natura tecnica, utilizziamo terminologie specifiche e dal significato a volte poco chiaro. Nei prossimi giorni cercheremo di spiegarle mediante opportuni post. Intanto vi chiediamo di farci conoscere la vostra opinione: E’ tutto chiaro o siamo stati troppo tecnici? Ascoltateci sottoscrivendo il feed o utilizzando il lettore multimediale [20,9 Mb] e fateci sapere. Grazie.









Troppo tecnico? Direi di no. Un’ottima spiegazione.
Bel podcast, complimenti. Non direi che siete stati troppo tecnici. Anzi, io avrei approfondito di più. Ad esempio, Valli ha parlato di intonazione del pianoforte ma non ha affatto spiegato *come* la modifica: potrebbe essere l’argomento della prossima puntata?
E già che ci sono, gli avrei chiesto se e come gli strumenti di accordatura elettronica hanno influito/modificato il suo lavoro.
(i miei due centesimi)
Beh, magari qualche spiegazione in più non sarebbe male. Attendo con impazienza i post promessi. Ad ogni modo complimenti. Vi seguo sempre con attenzione. Siete bravi.
davvero interessante, spero lo farete seguire ad altre interviste sull’accordatura ad esempio degli archi, che mi sembra di capire presentano problematiche del tutto differenti… comunque non preoccupatevi di essere troppo tecnici o approfonditi: questo podcast ha il pregio di avermi suscitato piu’ interrogativi di quelli a cui ha dato risposta… complimenti e a presto.
Un podcast interessante. Finalmente qualcuno che utilizza lo strumento del podcasting per diffondere cultura. Vi ho scoperto grazie al Corriere della Sera online. Vi seguirò, siatene certi.
ottima iniziativa! Non è troppo tecnico, anzi. Sarebbe estremamente interessante ascoltare esempi, come un brano eseguito in diversi temperamenti (senza dover accordare e riaccordare uno strumento, sicuramente esistono brani già incisi).
Più in generale sul vostro interessante podcast: mi piacerebbe che l’accento venisse spostato maggiormente dagli interpreti agli autori, con ascolti guidati di brani noti e meno noti.
Buon proseguimento
Anch’io ritengo che non sia troppo tecnico, anzi. Approfondirei la questione del temperamento. Valli ha detto che a seconda del tipo di musica o dei gusti del pianista si sceglie il tipo di accordatura. Ma allora l’accordatura in qualche modo si discosta dal T. equabile che per definizione dovrebbe essere univoco:ad esempio, c’è da decidere quanto tenere aperte le ottave, se alcune note nel comparto devono essere calanti o crescenti, come accordare l’unisono, come rendere cantabile un’accordatura, ecc. Inoltre accordare l’ottava sull’armonico più alto può funzionare sulle note alte ma non su quelle basse, per le quali io ricerco invece un compromesso fra le armoniche (o dovrei dire inarmoniche).
Buon lavoro e grazie.
dopo anni di lavoro intenso in un settore per me piu redditizio mi riavvicino ai pianoforti da artigiano e il mio pregiudizio che fosse un ambiente chiuso e composto da persone gelose dei propri segreti si sta velocemente dissolvendo.
conosco le difficoltà che incontrerò e leggere i vostri discorsi mi fa sentire un ragazzo di bottega . vi ringrazio di farmi sentire ragazzo.
da tanto che mi chiedo, se è giusto effettuare un’accordatura con l’accordatore elettronico e non col semplice orecchio naturale. Solo perchè ci si deve sentire al passo con i tempi? Trovo più giusto che l’elettronica vada con l’elettronica, il pianoforte vada con la “natura”,quindi accordato con la bravura dell’accordatore.
O i problemi sono di natura “capacitivi”.
Parola di un Maestro di musica che da tempo si diletta con l’accordatura ad orecchio.
intervista molto significativa,spero che sia ascoltata da un alto numero di persone!
sono un’insegnante di musica ed insegno pianoforte nelle classi della scuola elementare utilizzo il metodo orff schlwerk filastrocche scioglilingua musicale con l’utilizzo dello strumentario prff tamburi tamburelli campanelli cimbali sonaglini triangolo ed altri i bambini partecipano e sono felici di poter imparare per un ora a settimana la musica vorrei prepararmi di più su come si insegna il pianoforte. Il mio indirizzo:vittoria giampaolo via grumo.17 70020 Toritto (BARI) tel casa 080 601419 cellulare 340 2996967.
Ciao,
Io avrei una domanda…
dove posso imparare ad accordare pianoforti…
c’è una scuola? ci sono corsi specifici? io parto da zero… e so che è un mestiere difficile!
Grazie mille,
Paolo.
Sarei molto interessato ad avere informazioni riguardo corsi o studi possibili per diventare accordatore, visto che fino a questo momento non sono riuscito a racimolare più di qualche informazione frammentaria; la ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta e le porgo i miei più cordiali saluti.
Salve! Vorrei dire a tutti gli intererssati su due punti, corsi per accordatori, accordatori elettronici.
Circa 20 anni fa a Cremona con il centro professionale ebbi l’idea di far imbastire dei corsi, che li feci tenere da un vecchio tecnico, ma fu una frana, lui disponeva di un grande bagaglio di conoscenze che furono usate male,poi per diventare accordatore ci vogliono anni d’esperienza con persone idonee all’insegnamento,quindi il sistema migliore resta sempre quello di lavorare in fabbrica per avere un costante esercizio.—-gli accordatori elettronici sono dei dispositivi utili che se usati da tecnici esperti non fanno danni,poi l’accordatura del piano viene fatta con le orecchie per molti motivi,primo se le sezioni delle corde hanno delle problematiche all’apparecchiatura segnano valori non giusti,e quindi sempre basarsi con le orecchie,concluderei dicendo che l’accordatore elettronico,non usato da persone non esperte,il pianoforte va scordato per compensare la scala di semitoni con molta uniformita,poi plasmare i cent con maestria, che solo esperienza dopo anni di lavoro si puo ambire,ci vuole passione costanza continua. Per contatti: daavid@alice.it
salve, la voce è equiparabile ad un registro d’organo, ovvero si cerca di ottenere che tutte le canne abbiamo la stessa voce e non che una assomigli ad un flauto ed un altra (piu squillante) ad una viola o ottava. Per il piano è la stessa cosa, per intonazione si intende quel processo che , attraverso la regolazione dello scappamento e attraverso la sistemazione dei martelletti (meglio del feltro), si ottiene che ogni martello nel percuotere le corde, produca un suono più o meno squillante o soft simile al martello vicino. La procedura sui martelletti nuovi viene effettuata attraverso piccoli accorgimenti che induriscono o rendono più molle il feltro. Nei pianoforti datati, dove il feltro non è più morbidissimo, si deve utilizzare prodotti per ammorbidire il feltro , fare piccoli buchetti la dove il martello percuote le corde e se non basta, o se il martello ha profondi solchi, si deve fare quell’operazione chiamata “barba” ovvero si toglie circa 1mm di feltro da ogni martelletto.
Per accordatura invece si intende per procedimento che allunga o accordia le corde attraverso le caviglie e che porta una corda alla frequenza giusta a seconda del temperamento utilizzato. Il procedimento si effettua sul’ottava centrale in corrispondenza del La 442 hertz e si procede per quarte e quinte giuste, si stoppano le corde che non devono suonare attraverso cunei di gomma e poi, CI VA ANCHE UN BUON ORECCHIO. Salutoni
mi piacerebbe imparare ed approfondire tutto cio che riguarda laccordatura lintonazione ecc. del pianoforte grazie mille
salve!
desideravo avere informazioni a proposito dei requisiti richiesti per questo mestiere, oltre naturalmente ad un ottimo orecchio. E’ richiesto, ad esempio, un diploma in pianoforte?!?
Paola, giriamo la tua richiesta al nostro amico Roberto Valli, ospite di questo podcast. Grazie
Un caro saluto a tuuti coloro che hanno ascoltato e commentato, vorrei rispondere a paola:
non sono richiesti diplomi di nessun tipo, naturalmente è di aiuto una seppur minima cultura musicale, quello che veramente è obbligatorio avere, secondo il mio personale parere, è una grande passione, un assoluto rispetto per la musica, l’esecutore e per il Pianoforte, un buon accordatore non deve mai dimenticare per cosa e per chi lavora, queste caratteristiche sono la base, poi il tempo e l’esperienza faranno il resto.
A presto
Roberto Valli
…ma un corso di dizione per la signora che intervista!?? la r moscia si può correggere eh
E dove è scritto che la r moscia debba essere corretta? Io la trovo piacevolissima. Bella la r, bella la voce. I’m sorry Laura. Piuttosto, fatti un bel corso di dattilografia, che non sai manco scrivere il tuo nome.
Sono d’accordo con Elena. I ragazzi di Da Capo al Fine fanno da anni un ottimo lavoro, producendo podcast bellissimi. Cosa vuoi che conti la erre moscia. Che, peraltro, trovo bella.
Anche io d’accordo con Elena: affascinante la r moscia della signora.
a tutti quelli interessati alla possibilità di apprendere il mestiere di accordatore e riparatori, propongo di organizzare dei minicorsi di diversi livelli organizzandoci tra di noi visto che in italia non esistono corsi veri e propri e non tutti gli accordatori sono disposti ad insegnare il loro mestiere.cosa ne pensate?
un caro saluto poi al Maestro Valli. ottimo lavoro, complimenti a tutti.
Ciao, sono un appassionato di strumenti musicali e particolarmente di pianoforti. Accordo questi dall’età di 16 anni, per hobby e passione, ma ora è arrivato il momento di approfondire la cosa e eventualmente fare qualche corso professionale per accordatori. Una richiesta in particolare, potreste indicarmi qualche scuola per accordatori di pianoforte? E ancora.. qualche ditta che produce e vende pezzi di ricambio per pianoforti?
Anticipatamente si ringrazia
Buongiorno, sono appassionato di pianoforte, suono da alcuni anni e possiedo un Yamaha silent.
Vorrei anchio delle informazioni su come diventare accordatore, se esistono dei corsi, dove li fanno, gli strumenti necessari, ecc.
Grazie
Angelo e Maurizio: grazie dei vostri commenti. Li giriamo all’amico Roberto Valli, nella speranza che possa rispondere alle vostre domande. A presto.
questo forum mi sembra un po’ deserto anche se il livello tecnico mi sembrava buono come mai? ciao
Caro Claudio, grazie del commento e della visita. Ci fa piacere registrare il tuo parere positivo e sapere che definisci buono il livello tecnico del nostro lavoro. Tuttavia questo non è un forum, bensì un sito dedicato alla musica classica, che utilizza la tecnica del podcasting per produrre contenuti audio tematici. I nostri visitatori forse sono più abituati ad ascoltare che a intervenire. Ecco perché non c’è quel contraddittorio che spesso anima i forum, aree dedicate in maniera specifica alla conversazione. Nonostante ciò, sono ormai centinaia i commenti che abbiamo ricevuto e che continuiamo quotidianamente a ricevere. Grazie, speriamo di continuare ad averti con noi.
Chiedo scusa ma leggendo tutti i commenti credevo fosse una parte del SITO dedicata particolarmente all’accordatura e alla riparazione del pianoforte. In passato mi ero già complimentato con il maestro Valli e avevo notato un grande interesse per l’apprendimento di quanto sopra, da parte di molti che chiedevano come iniziare, mancando in Italia una Scuola vera e propria. Mi scuso ancora e spero di sentire di nuovo lezioni del Maestro valli. Saluti
vorrei un’informazione tempo fa ho smarrito la partitura foglio di bach de il clavicembalo ben temperato non è possibile che voi lo inseriate sul vostro sito?La ricerca che ho svolto non ha comportato alcun risultato v’è da dire che navigare su internet non è gratuito è a pagamento quindi sarà possibile farmi trovare una partitura integrale dell’opera sopracitata?Grazie.
n.b. volevo dire con la gratuidicità che se noi paghiamo un costo su internet la partitura che inserite e inviate la paghiamo già non è uno sfruttamento di partiture piuttosto un aiuto in momenti di carenza di negozi di musica.
Ho un pianoforte U3H yamaha di oltre 25 anni acquistato la scorsa settimana. Sembra in ottime condizioni, ma ha il suono sordo, non si apre. Il maestro dice che ha poche armoniche. Ho speranze di metterlo a posto? mi potreste dare un’idea di come fare?.
Grazie
Edoardo, ti suggeriamo di contattare direttamente Roberto Valli, che – ne siamo certi – risponderà a tutti i tuoi quesiti. Questo l’indirizzo del suo sito: http://www.pianoforti.org
Salve,da tempo ricevo molte mail per sapere sull’accordatura dei pianoforti,faccio dei corsi base,teorico pratici,per avviare e divulgare un arte cieca.Costruzione dello scomparto centrale,per quinte calanti,quarte crescenti,poi ottave,regolazione base della meccanica del verticale e del coda,per avere una idea del mestiere.Concludo dicendo che l’unico segreto di molti colleghi è l’ingoranza,in giro ci sono molti giovani con talento scoprirli una grande magia.
Non è assolutamente corretto parlare di “diffetto dell’orecchio” in quanto ad aumento di cents fra le ottave; si tratta invece di difetto dell’educazione dell’orecchio (come per l’ascolto di terze naturali). Aumentare l’ottava significa esasperare ancor più le terze [maggiori] creando maggiori battimenti, rendendo il suono spigoloso, corto e ovviamente scordato.
In ogni caso l’AIARP non è assolutamente sinonimo di qualità professionale.
Sarei anch’io interessato ad imparare l’arte di accordare un pianoforte, in mancanza di scuole specifiche com’è possibile operare? Grazie, interessante l’MP3 di Roberto Valli.
Tutto troppo interessante, e non scrivervi sarebbe stata una nota stonata nei confronti del vostro sito.
Concordo col l’amico sopra se valli spiegasse come si modifica un’intonazione, poi spesso registro il piano e mentre suono sembra accordato bene, poi quando riascolto sento proprio delle note scordate, tipo battimenti di cui si parlava nell’intervista.
E’ solo un’accordatura fatta male?????????
Sarei felicissimo di sapere qualcosa, grazie mille
Un ciao a tutti,ho letto con attenzione i commenti di tutti voi,ho anch’io scaricato l’intervista rilasciata da Roberto Valli ascoltandola diverse volte per riuscire a carpire anche la più piccola informazione riguardo l’accordatura e intonazione, ma da quello che riferisce non si tratta di roba da poco.Servirebbe un bel video anche a pagamento con maggiori informazioni (magari un bel dvd), se non altro per tenere il nostro pianoforte un tantino accordato.
Caro Roberto pensi che la cosa sia fattibile?.Oppure pensi che sia meglio non divulgare certe informazioni?.
Ringrazio tutti voi redazione compresa:
grazie per l’intervista
Interessantissima l’intervista del Maestro Valli. Gradirei avere informazioni su come si devono accordare le diverse corde di una stessa nota (due per le note centrali e tre per quelle alte). All’unisono oppure con leggere differenze di intonazione? Per il pianoforte honky-tonky (si scrive così?) si utilizzano volutamente le sfasature di intonazione per le diverse corde di una stessa nota? da che cosa deriva quel senso di stonatura?
cari saluti
Giuseppe