Tango argentino: Il musicologo Stefano Zenni racconta Astor Piazzolla
Il musicologo Stefano Zenni racconta Astor Piazzolla in podcasting. Ascoltatelo sottoscrivendo il feed o utilizzando il player sottostante [12 Mb].
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ancora un podcast eccellente…chissà che qualcuno di quelli che vanno in FM non vi proponga di fare il grande salto…lo meritereste davvero PP
Ho recensito questo post nel mio blog sul Tango
Complimenti per il sito. Più avanti , se avete tempo e voglia, vorrei chiedervi alcune cose sul podcasting. In Italia siete proprio in pochi ad usare questa grande opportunità: bravi
http://www.tangoblivion.it
Qualcosa in più sul Tango e su Piazzolla:
-la musica di Piazzolla si balla difficilmente in milonga. Compare forse qualche versione di Libertango, che necessita ritmi veloci.
Poche altre composizioni si possono ballare. Sembra che gli importasse poco quest’aspetto. Forse dipendeva dal suo difetto di deambulazione.
I ballerini contemporanei lo stanno riscoprendo (vedi Julio Bocca.
In realtà esiste anche un diffuso uso tecno delle sue musiche (Ultratango, Formula 3000…)
2) qualcuno disse un tempo che il tango non è triste, triste è il poeta che scrive i testi. Esiste una grandissima produzione di tanghi divertenti. Che parlano di cose quotidiane… (vedi http://www.todotango.com)
3) il successo delle musiche di Piazzolla deriva anche dal suo largo uso come colonna sonora di film, a volte molto importanti.
4) Piazzolla riscopre il Tango classico con degli arrangiamenti “spiazzanti” (vedi La Comparsita)
….
nel commento 3. si fa dipendere (forse) dal “difetto di deambulazione” di Piazzolla il fatto che poco gl’interessasse della ballabilità dei suoi tanghi, come dire che la disperazione poniamo di Leopardi, dipende dalla sua gobba, e non piuttosto dalla ratio filosofica che dimostra nello Zibaldone (come prendere, cioè, pigre scorciatoie…)